23-11-2017
DIRETTORE: PROF. PIERGIORGIO SETTEMBRINI

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DIVISIONE
I posti letto della Divisione
sono 14 per i Pazienti acuti. Le stanze sono tre con quattro letti di degenza, sei con due letti di degenza ed una stanza con letti e poltrone per la terapia in day hospital. Inoltre è presente una stanza da pranzo per i pazienti, dotata di frigorifero, forno a microonde e televisore.
visite parenti
I parenti possono accedere
alle visite dei parenti dopo le 12 fino a sera senza alcuna restrizione di orario. Per i pazienti e i parenti sono disponibili una stanza soggiorno, due salottini lungo il corridoio della Divisione (durante l’estate questi stessi vengono trasferiti sui due ampi balconi della Divisione), biblioteche, radio, televisori, lettore di videocassette, DVD, musicassette e CD.
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ANEURISMA POPLITEO.

 



La malattia aneurismatica è dovuta ad una malacia della parete arteriosa, spesso su base aterosclerotica, che porta alla dilatazione dell’arteria ammalata. L’aneurisma popliteo mi espone a due complicanze gravi: la rottura della sacca aneurismatica con conseguente emorragia che può compromettere irreversibilmente la vita della gamba, e la microembolizzazione delle arterie della gamba destra per emboli a partenza dalle apposizioni trombotiche interne all’aneurisma stesso. Quest’ultima complicanza è la più frequente e compromette progressivamente la pervietà dei rami arteriosi con pregiudizio per la vita della gamba.

In questo caso l’intervento di asportazione dell’aneurisma e sostituzione del tratto di arteria ammalata con un innesto vascolare eliminerebbe il rischio di embolizzazione e di rottura dell’aneursima stesso. L’innesto può essere confezionato con le stesse vene superficiali di uno o dell’altro arto inferiore oppure con un materiale sintetico biocompatibile come il ePTFE o con il dacron.

L’intervento, in genere, viene praticato in anestesia generale o epidurale a seconda della decisione che verrà presa collegialmente dal chirurgo e dall’anestesista.

Questo intervento è importante e non privo di rischi: la mortalità dipende dalle condizioni del sistema cardio-circolatorio (per eventuali ostruzioni arteriose aterosclerotiche concomitanti in altre sedi), dalle condizioni dell’apparato respiratorio, urinario e dalle condizioni neurologiche e generali, anche se normalmente è piuttosto bassa. Le complicazioni che possono accadere durante e dopo l’intervento sono: emorragie, attacchi cardiaci, ictus apoplettico, danni a vari organi (reni, polmoni, cuore,), trombosi del by-pass. La circolazione nelle gambe può non riprendere in modo sufficiente ed esiste il rischio, in caso di insuccesso della procedura, di dover amputare in un secondo momento l’arto ammalato. Un’infezione della protesi impiantata può verificarsi in una percentuale di casi inferiore al 5%: questa evenienza è molto grave e aumenta considerevolmente il rischio di amputazione della gamba.






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